ATU del futuro -Comitato Lavoratori ATU-

Sembra tutto tranquillo ma non è affatto così. I sistemisti informatici esternalizzati del Ministero della Giustizia temono per il loro futuro. Riuniamoci per organizzarci prima che sia troppo tardi.

P.S. PER L'ISCRIZIONE ALLA MAILING-LIST SONO OBBLIGATORI NOME, COGNOME, REGIONE, SOCIETA' ED UN RECAPITO TELEFONICO, EMAIL PERSONALE GRAZIE. PER CONTATTI: COMITATOATU@YAHOO.IT

sabato, marzo 10, 2007

AGGIORNATE I VOSTRI BOOKMARKS
































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































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Sito del Comitato http://www.comitatoatu.it/
Email del Comitato comitatoatu@yahoo.it

Iscrizione alla mailing-list (All'atto della richiesta di iscrizione riceverete dei documenti di presentazione del Comitato. Solo i colleghi che poi compileranno il modulo cartaceo saranno iscritti formalmente)
Non dimenticate di indicare tutti i dati richiesti.

























































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































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martedì, marzo 06, 2007

MIGRAZIONE IN CORSO...


giovedì, febbraio 01, 2007

Convocati dal Sottosegretario...e non solo

In questi giorni siamo stati molto impegnati.
Il Comitato sezione Campania ha ottenuto la pubblicazione del bell'articolo qui riportato.
Un esempio da seguire per tutti i colleghi della penisola per non farsi scoraggiare e seguire i nostri consigli sulla sensibilizzazione del "pubblico".
Non abbiamo avuto ancora il tempo di commentare le notizie più sotto, in ogni caso i fatti valgono più di 1000 parole.
Il Comitato va avanti ed ha incassato la convocazione insieme alla RDB-CUB da parte del Sottosegretario Sen. Alberto Maritati (delega all'informatica), di fianco il resoconto sintetico della riunione.

Nota: sulla questione della proroga contrattuale fino a Giugno ci si riserva un margine di dubbio dovuto ad eventuali variazioni dell'ultima ora.

venerdì, gennaio 19, 2007

PUNTO DI SVOLTA



Tratto dal "Memorandum di intesa sul lavoro pubblico" firmato ieri tra Governo e Sindacati.
A poi per i commenti da parte nostra.

giovedì, gennaio 18, 2007

Anche Anipa ed Ugl dalla nostra parte!


Mentre qualcuno in alto apparentemente sembra far finta di nulla, non possiamo che ringraziare per il coraggioso supporto alla nostra causa gli amici dell'Associazione Nazionale Informatici Pubblica Amministrazione (Anipa) ed il sindacato UGL che richiedono ormai a gran voce la nostra stabilizzazione nel Ministero.
Il servizio completo si trova su tele PA all'indirizzo http://www.telepa.it/visualizzavideo.jsp?id_video=6711&id_canale=19


mercoledì, gennaio 17, 2007

1)GUAI IN VISTA 2)ATTENZIONE CO.CO.PRO.

Due notizie importanti in un solo aggiornamento, una cattiva e una buona

1) Sul sito del Ministero della Giustizia le linee guida del protocollo d'intesa col Ministero della Funzione Pubblica...inequivocabili le ripercussioni sull'assistenza sistemistica.
Leggete tutto a:
http://www.giustizia.it/newsonline/data/multimedia/1926.pdf
http://www.giustizia.it/newsonline/data/multimedia/1927.pdf

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...

2) Fino ad Aprile 2007 una occasione d'oro per tutti gli ATU a collaborazione, la Finanziaria introduce una corsia preferenziale per la trasformazione del rapporto di lavoro da parasubordinato a subordinato.
Anche a proposito di ciò la RDB/CUB ha scritto al Ministero della GIustizia e del Lavoro focalizzandosi su questo problema.
http://www.assuntidavvero.rdbcub.it/fileadmin/archivio/precari/ATT00008_1_.doc
Da notizie in attesa di conferma risulta che alcune aziende ATU stiano iniziando ad assumere.

Vi invitiamo a fare blocco unico e coordinarvi col Comitato per portare meglio avanti questa regolarizzazione.

Intanto ecco una sintesi della normativa:
Misure di stabilizzazione dei rapporti di lavoro per favorirne la trasformazione da co.co.co., co.co.pro. in lavoro subordinato (COMMA 1202). La misura è destinata ad operare, a seguito di accordi aziendali ovvero territoriali tra datore di lavoro (committente) e Organizzazioni sindacali stipulabili fino al 30 aprile 2007.
La norma è finalizzata ad introdurre un percorso consensuale di stabilizzazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto in tutti i settori di attività nel lavoro privato. Ove sia prevista l’assunzione del lavoratore, già utilizzato con co.co.pro., con contratto di lavoro subordinato, il datore di lavoro verserà una somma a titolo di contributo straordinario integrativo alla gestione speciale presso l’INPS, cui corrisponderà, a carico della finanza pubblica, un contributo nella misura massima utile a raggiungere l’aliquota contributiva prevista per il lavoro subordinato. La misura favorisce dunque i giovani già impegnati in rapporti di co.co.pro., migliorandone sensibilmente l’accumulo contributivo per il periodo di tale attività, che consentirà loro un miglior trattamento pensionistico, e naturalmente contribuisce a contrastare la permanenza in una situazione di precarietà, agendo sulle convenienze offerte dall’ordinamento in sinergia con le altre misure varate in materia di occupazione stabile (cuneo fiscale per il lavoro a tempo indeterminato).

lunedì, gennaio 01, 2007

IL PRIMO ANNO DEL COMITATO

Cronologia Anno 2006 Comitato Lavoratori ATU

Non state a guardare, partecipate anche voi.
Abbiamo bisogno anche del vostro aiuto.

Giugno 06
Dalle ceneri delle disordinate movimentazioni di Febbraio, giunte praticamente a nessun risultato serio, dopo tanto parlare si concretizza il progetto di creazione di un comitato di informatici ATU, lavoratori senza alcuna distinzione di appartenenza societaria o geografica.

Sistemisti di varie realtà si raggruppano nel direttivo della prima ora.
Gli attivisti del Comitato cominciano a contattare i colleghi, tra mille difficoltà di carattere logistico.
Il fenomeno dei "colleghi fantasma" (persone che appaiono e scompaiono misteriosamente) non aiuta a creare collegamenti su scala nazionale.

Viene redatto un documento approvato e modificato nella forma con l'ausilio di rappresentanti di più regioni.
Comincia ad essere redatta una "rubrica globale" dei sistemisti ATU di tutta Italia.
Luglio 06
La relazione del Comitato comincia a circolare per canali "privilegiati" verso soggetti potenzialmente utili alla causa.
Nascono i primi contatti con i sindacati P.A.
Il blog "http://nuovaatu.blogspot.com" diventa l'organo ufficiale del Comitato.
Vengono approntati indirizzo email (comitatoatu@yahoo.it) e la prima mailing-list.
Cominciano le sottoscrizioni tra sistemisti aderenti e ministeriali solidali.
Viene inviato un messaggio nella mailing-list del CISIA per presentare il Comitato, a distanza di tempo gli stessi CISIA ammettono ufficiosamente di essere anch’essi ancora troppo disgregati per un aiuto serio alla nostra causa.
Il Ministro Antonio Di Pietro, contattato via email, esprime solidarietà alComitato.
Nascono contatti con le associazioni dei Magistrati.
Appaiono sulla scena colleghi di alcune regioni fin'ora non ancoraraggiunte dal passaparola del Comitato.
Agosto 06
Si cementa l’amicizia col sindacato RDB/CUB.
Appare per la prima volta online sul loro sito di rilevanza nazionale la relazione del Comitato sulla questione ATU e la precarietà dei sistemisti impiegati sulla commessa.
Il muro del silenzio mostra le prime crepe.
Settembre 06
Nella relativa tranquillità generale, viene a galla la notizia che la gara nazionale per l’Assistenza Tecnica Unificata al Ministero della Giustizia non è stata invalidata completamente.
C’è appello al Consiglio di Stato…siamo ancora in pericolo.
Ancora oggi ci si chiede: perché questo colpevole silenzio da parte di coloro che ci stanno intorno ed erano in dovere di informarcene?
In Piemonte intanto avviene un fatto preoccupante: la società che opera in quell’area improvvisamente ritira per una settimana i suoi sistemisti dalle sedi per accordi non raggiunti sui pagamenti.
Un campanello di allarme per i colleghi del Nord, la notizia rimbalza sui giornali.
Ottobre 06
Il giorno 6 Ottobre 2006 è una data storica per tutti i sistemisti ATU.
In barba a qualunque irrazionale silenzio-assenso per tutte le peripezie che stanno affrontando, gli informatici ATU partecipano insieme ad altre circa 30mila persone alla prima, vera manifestazione per la stabilizzazione di tutti i precari ed esternalizzati della pubblica amministrazione.
Un fatto senza precedenti, insieme alla salita (nello stesso giorno) al Ministero della Giustizia da parte di rappresentanti del Comitato, a colloquio con un Sottosegretario.
Nemmeno il tempo di esser soddisfatti per quanto accaduto, una notizia piomba su tutti i sistemisti della penisola: le ditte di assistenza hanno firmato un accordo per richiedere una serie di condizioni al Ministero per il prosieguo delle attività, in mancanza di risposta positiva fermeranno le attività a partire dal giorno 2 Novembre.
A fine mese la situazione per i lavoratori precipita: in previsione del blocco avvengono licenziamenti in massa di consulenti e disposizioni di rimanere a casa in un modo o nell’altro anche per i dipendenti.
Il Comitato si prepara a fronteggiare l’emergenza con ogni mezzo, in pochi giorni si ricevono molte richieste di iscrizione.
(Bisognerebbe imparare che il latte va salvaguardato prima che si versi…)
Viene approntata una nuova manifestazione a Roma per impedire che i lavoratori vengano risucchiati in un buco nero come a Febbraio.
Novembre 06
Viene
creato il sito ufficiale del Comitato www.comitatoatu.it
In previsione del blocco il Comitato comincia contatti a 360° e grazie anche a ciò vengono prodotti articoli di stampa e lettere da parte dei sindacati P.A. per sensibilizzare il Ministero all'imminente tracollo informatico.
Ma il tanto temuto blocco non avviene.
In una “incredibile” riunione di cui si dice ancor oggi di tutto e di più, il Ministero impone comunque la sua linea alle società.
In tarda serata centinaia di informatici ricevono la notizia che si andrà a lavorare…famiglie in ansia fino all’ultimo minuto tirano un sospiro di sollievo.
Tuttavia a Roma la piccola società ETOS viene rilevata da altri e subisce un pesante ridimensionamento di risorse umane e nel resto d’Italia non tutti i consulenti licenziati rientrano.
Nostri colleghi, parte di essi ancora con il Comitato, perdono quindi il lavoro nell’indifferenza dei più.
A causa di tutti questi capovolgimenti di fronte, la manifestazione ATU viene spostata più volte di data, alla fine ci si mette d’accordo con la Rdb per farla coincidere il giorno 17 con lo Sciopero Generale dei sindacati di base del pubblico impiego.
Il giorno 17, pur tra alcuni disguidi di carattere organizzativo dovuti a forza maggiore, avvengono degli importantissimi incontri tra delegazioni di sistemisti ATU ed esponenti del Ministero e del Governo, direttamente in Parlamento.
Da parte ministeriale vi è una prima “apertura” sulla questione della salvaguardia dei lavoratori ad ogni eventuale passaggio di commessa tra una ditta e l’altra, mentre gli esponenti parlamentari sono possibilisti riguardo a futuri assorbimenti nel pubblico dei sistemisti ATU.

Insieme a tanti articoli generici sull'emergenza informatica al Ministero, un noto quotidiano del Sud pubblica un articolo specifico sulle attività del Comitato.
A fine mese la Commissione Giustizia del Senato approva un ODG dove si chiede al Governo di riconsiderare i meccanismi dell’Assistenza Tecnica Unificata e suggerisce di bandire un concorso per l’assunzione dei sistemisti informatici.

Dicembre 06
In Campania/Puglia/Molise avviene uno scontro tra i lavoratori e la società a causa della mancata erogazione degli stipendi da quasi 3 mesi, i soldi promessi dal Ministero nella riunione con le ditte ancora non sono disponibili.
Dopo 4 giorni di sciopero, durante i quali in Puglia il CISIA richiede la sostituzione della società, la dirigenza aziendale firma un documento con modi e tempi dei pagamenti arretrati.


IL RESTO DELLA STORIA E’ NELLE VOSTRE MANI, COLLEGHI, IL COMITATO SIETE VOI…

mercoledì, dicembre 13, 2006

I lavoratori Cm Consit in grave difficoltà...


Dopo ben 4 giorni di sciopero Campania, Puglia e Molise tornano domani (Venerdì) al lavoro con un impegno scritto da parte della dirigenza aziendale su tempi e modi del rientro delle spettanze arretrate, anche se rimane l'incognita sull'entità dei pagamenti ministeriali.
Un sospiro di sollievo per i nostri coraggiosi colleghi, anche se i problemi non sono risolti completamente.

martedì, dicembre 12, 2006

Scontro nella maggioranza sulla stabilizzazione dei precari!

Spuntano i "paladini" dei concorsi.
Salvi e gli altri a favore della stabilizzazione tuonano:"questi personaggi sostengono sciocchezze, vadano a controllare chi lavora con loro"
I sindacati sul piede di guerra contro questo accenno di dietro-front:

Tutti gli aggiornamenti sul sito della RDB/CUB:
http://www.assuntidavvero.rdbcub.it/index.php?id=20&tx_ttnews[tt_news]=3082&cHash=15714fea47&MP=63-629

domenica, dicembre 10, 2006

LA FINANZIARIA NELLA GIUSTA DIREZIONE

SI APRE UNA BRECCIA NEL MURO DI GOMMA DEL PRECARIATO NELLE P.A.
EMENDAMENTI ANCHE PER GLI ESTERNALIZZATI

Il testo di un articolo de "Il Manifesto": A sorpresa passa la proposta di Verdi e Pdci Primo spiraglio per i precari del pubblico
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/08-Dicembre-2006/art25.html

E qui sotto stralci tratti da emendamenti (non sappiamo se accolti) relativi a servizi esternalizzati:
Dopo il comma 217 aggiungere il seguente:
«217-bis. Per l’anno 2007, le vacanze organiche nei ruoli di Operatore
di Vigilanza area funzionale B – posizione economica B2 – di cui
alla tabella A allegata al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
14 novembre 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio
2006, "Rideterminazione delle dotazioni organiche del Dipartimento
per la giustizia minorile del Ministero della giustizia", possono essere coperte
con la stabilizzazione del personale che alla data del 31 dicembre
2006 presta servizio da almeno 3 anni, in qualita` di lavoratori di Cooperative
o Associazioni appaltatrici di servizi esternalizzati, nei centri diprima accoglienza e nelle Comunita` per minori....[........]
«231-bis. A decorrere dall’anno 2007, le Amministrazioni di cui all’articolo
1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, possono
procedere altresı` alla reinternalizzazione di servizi pubblici gia` esternalizzati.
Le amministrazioni, previa contrattazione con le organizzazioni sindacali,
individueranno i servizi da reinternalizzare per la gestione diretta
del servizio e le modalita` di avvio di specifiche procedure per il riassorbimento del personale in servizio nelle societa` precedentemente appaltatrici».

INFINE UN MESSAGGIO A TUTTI I COLLEGHI DAI NOSTRI POLITICI DI RIFERIMENTO:
"VI SIETE SVEGLIATI UN PO' TARDI E CI MERAVIGLIAMO CHE NON SIATE ANCORA COMPATTI E DECISI, MA CE LA POTETE FARE ANCHE VOI, NON SCORAGGIATEVI ED INSISTETE"

giovedì, novembre 30, 2006

Link alla puntata di "Report" -Gli esternalizzati-

http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,report^13551,00.html

sabato, novembre 18, 2006

Ombre e luci...


Scusate per l'aggiornamento tardivo, troppe cose da fare e versioni da far collimare.
Sulla manifestazione già sapete che ci aspettavamo più partecipazione, ma ci sono stati problemi di vario genere e defezioni dell'ultimo minuto.
La giornata è stata molto più ricca e movimentata rispetto al 6 Ottobre, ma anche più costruttiva.
Sull'incontro al Ministero virgolettiamo le parti più importanti di un collega presente:
" i soldi, nella cifra di 17 milioni di euro, sono già stati stanziati avviate tutte le procedure di pagamento per le società coinvolte a cominciare dalle società più piccole; questo è già stato fatto a partire dalla prima settimana di Novembre....] [.....Castelli ci ha tranquillizzato sul fatto che ci saranno soldi pertutto il 2007, quindi con contratti ponte, perchè il suo obbiettivo,haimè, è quello di preparare una nuova gara da fare presumibilmente nel 2008. A questo punto io e i miei colleghi però abbiamo proposto la clausola della salvaguardia del posto di lavoro, avallata dagli RDB e presa con"simpatia" da Castelli, il quale però ha preso un mezzo impegno affinchè questa cosa possa essere portata aventi: cerchiamo diricordargliela....] [...Sempre riguardo l'internalizzazione, sulla quale per il momento non si è mostrato entusiasta, Castelli ha invece detto prima di avere una 50ina di C1, esperti informatici, pronti ad entrare appena si sbloccano le assunzioni, e poi di cercare di "addestrare" gli utenti più capaci affinchè i piccoli problemi informatici possano essere risolti senza bisogno del tecnico, e man mano usare i loro esperti informatici per le cose routinarie e affidarsi a noi tencnici e quindi alle ditte esternesolo per i problemi tecnici specialistici...]
Riguardo all'incontro al Senato ed alla Camera, ci sono segnali di un inaspettato interesse per la nostra categoria così utile e così fragile nello stesso tempo.
Contatti in corso per ottenere dal Governo un aiuto reale e tangibile per la stabilità del nostro lavoro già in Finanziaria.
Per il momento è tutto, siamo sempre in movimento ed affaccendati, ne riparliamo in seguito e/o nelle opportune sedi.

giovedì, novembre 09, 2006

Parto travagliato per la manifestazione del 17

CONFERMATO L'INCONTRO AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: ORE 10.00 A PALAZZO PER I RAPPRESENTANTI DEL COMITATO
CONCENTRAMENTO "DIROTTATO" A PORTA PIA INSIEME ALLA RDB ORE 9.30
AGGIORNAMENTO: IN PROGRAMMA ANCHE UN INCONTRO AL SENATO COMM. GIUSTIZIA

martedì, ottobre 31, 2006

IL GRANDE BLUFF...

GIORNO 31 - RIUNIONE MINISTERO/AZIENDE:
BLOCCO ANNULLATO - MANIFESTAZIONE DEL 3 RIMANDATA(Causa tempi tecnici insufficienti x dichiarazioni di sciopero)


Le nostre cautele erano giustificate.
Con un accordo dell'ultimo minuto, società e ministero hanno siglato il prosieguo delle attività di assistenza...
Sì...ma fino a quando ed a quali condizioni? In realtà a grandi linee si conoscono, ma verranno rispettate?
E soprattutto...chi rimarrà fuori del centinaio di persone licenziate in questi giorni?
COLORO CHE HANNO PERSO IL POSTO PER FAVORE CE LO SEGNALINO
Il Comitato non è nato in previsione del 2 Novembre e non finirà dopo il 2 Novembre.
Siamo coinvolti e vicini a tutti i lavoratori che in questi giorni hanno subito un notevole stress psicofisico...e vorremmo che situazioni come queste (ben 2 nello stesso anno) non si verificassero più.
Per questo, fatto il punto della situazione, si riparte come prima più di prima per un futuro più stabile e sereno.
Grazie a coloro che in questo periodo dagli U.G. hanno nei fatti solidarizzato con noi, stateci sempre vicino.
Non è ancora finita.
Per la cronaca manteniamo il messaggio di quando il blocco era ancora imminente
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NELL'EVENTUALITA' CHE ALL'ULTIMO MINUTO LE SOCIETA' DICHIARINO IL GIORNO 3 COME LAVORATIVO, SI E' CONVENUTO CON LA RDB/CUB DI:
RITARDARE LA COMUNICAZIONE AI MASS-MEDIA ED EVENTUALMENTE DI SPOSTARE (DICHIARANDO SCIOPERO NEI TEMPI TECNICI PREVISTI DALLA LEGGE) AD ALTRA DATA, COMUNQUE AL PIU' PRESTO POSSIBILE.

RIMANIAMO QUINDI IN ATTESA DELL'UFFICIALITA' DEL BLOCCO TOTALE DICHIARATO DALLE SOCIETA' PRIMA DI PARTIRE A RAFFICA PUBBLICIZZANDO LA DATA DELLA MOBILITAZIONE.

La risposta dei lavoratori.
In attesa di definire meglio i numeri e la geografia dell'enorme taglio di personale avvenuto in questi giorni, qualche considerazione ed un sintetico resoconto della riunione tra Comitato ed Rdb avvenuta ieri a Roma.
Il giorno 6 siamo stati co-protagonisti di un evento importante, i cui risultati si vedranno col tempo, il primo è l'apertura di un tavolo di trattativa col Ministero della Funzione Pubblica sul precariato nella P.I. dove il "piatto forte" sono anche i servizi esternalizzati.
http://www.assuntidavvero.rdbcub.it/fileadmin/archivio/precari/il_2_novembre_alla_Funzione_Pubblica.doc
Come vedete, non abbiamo motivo per scoraggiarci, anzi.
Sottolineamo che molto timidamente qualcosa comincia a muoversi anche tra i confederali (si veda ad esempio la richiesta della Cisl-Fp di un tavolo di confronto sull'ammodernamento del Ministero) ma da parte nostra dobbiamo a malincuore sottolineare il loro ancora apparente disinteresse.

Venendo a noi, non pensiamo (ottimisti?) che tutti coloro che sono stati estromessi in questi giorni rimarranno definitivamente fuori.
Tuttavia, a parte modi e tempi in cui ciò è avvenuto (qualcuno rifletta sul fatto che senza il Comitato la notizia del blocco sarebbe giunta, come è avvenuto in diversi casi, contemporaneamente al licenziamento) pensiamo che se anche 10 persone in tutta Italia rimanessero senza lavoro questo sarebbe abbastanza per non tacere ciò che sta accadendo.
Quanto stabilito ieri:

- CREAZIONE DI UNA LISTA DEGLI ATU IN SERVIZIO (COMPRESI I LICENZIATI DI RECENTE) CHE CHIEDONO LA STABILIZZAZIONE, DA PRESENTARE APPENA PRONTI AL GOVERNO/MINISTERO, TALE LISTA COINCIDERA' OVVIAMENTE CON GLI ADERENTI AL COMITATO IN QUANTO SOSTENITORI DI TALE RICHIESTA
Ciò significa che d'ora in poi coloro che non risulteranno dai nostri moduli CARTACEI rischiano di rimanere fuori da qualunque sviluppo futuro.

- ASSISTENZA LEGALE IN COLLABORAZIONE CON LA RDB PER TUTTI COLORO CHE RIMASTI DEFINITIVAMENTE FUORI DALL'ATU IN QUESTO PERIODO VOLESSERO AVVALERSENE

- MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA SOTTO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA (con incontro incentrato sulla nostra condizione) E SUCCESSIVI SVILUPPI
(Organizzazione di un convegno sul problema aperto a politici, magistrati etc, richiesta di una commissione ad hoc per la questione)
VI RACCOMANDIAMO UNA PARTECIPAZIONE ALMENO DOPPIA RISPETTO AL 6 OTTOBRE, POTETE PORTARE ANCHE LE VOSTRE FAMIGLIE PER MOSTRARE CHE GLI ATU NON SONO DEI RAGAZZINI CHE LAVORICCHIANO PER COMPRARSI IL TELEFONINO
P.S. (Una piccola nota più lieta, aggiunto il link alle FOTO fin'ora disponibili del giorno 6)
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venerdì, ottobre 27, 2006

LA SITUAZIONE PRECIPITA

Drammatico aggiornamento per la questione ATU:

TUTTI I CONSULENTI SISGE LICENZIATI
CM ED ISI FANNO LO STESSO CON QUELLI DI LOMBARDIA, CALABRIA E SICILIA (si attendono precisazioni sui numeri)
BULL (forse anche INTERSISTEMI E TECNOINDEX) INFORMANO IL PERSONALE DI STARE A CASA DAL 2 NOVEMBRE
IN CAMPANIA LA OIS DIRAMA UNA NOTA SIMILE
ATTENDIAMO SVILUPPI E PRECISAZIONI

VI INFORMIAMO CHE DOMANI MATTINA DALLE ORE 10.00 VI SARA' UNA RIUNIONE NELLA SEDE DELLA RDB A ROMA IN VIA DELL'AEREOPORTO, 129
I COLLEGHI CHE NE AVESSERO LA POSSIBILITA' SONO INVITATI A PARTECIPARE
Sappiamo che il tempo è veramente poco, chi pensa di venire (a parte gli informati via email) lasci un messaggio a comitatoatu@yahoo.it)

domenica, ottobre 22, 2006

Il Nord scosso...dal torpore? (Aggiornato)


Corriere della Sera 21-10-06


LA STAMPA 18-10-06








E nel frattempo...
IL CONSIGLIO DI STATO RIMANDA:
http://www.giustizia-amministrativa.it/webcds/DettaglioRicorso.asp?val=200607267


Anche la FP-CGIL scrive sull'emergenza ATU




RDB SCRIVE AL MINISTERO RIBADENDO NECESSITA' DI RIFORME:
http://assuntidavvero.rdbcub.it/fileadmin/archivio/precari/17-10-06_informatici.doc

mercoledì, ottobre 11, 2006

UFFICIALE: BLOCCO ATU TOTALE DA NOVEMBRE 06

SITUAZIONE DI EMERGENZA PER I LAVORATORI ATU:
Tutte le aziende hanno comunicato al Ministero che da
Novembre sospenderanno le attività se non esaudirà le loro richieste
in termini di pagamenti.


ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO CONGIUNTO:


Alla c.a. del Direttore Generale Sistemi Informativi Automatizzati del Ministero della Giustizia
p.c. Al Capo Dipartimento Organìzzazione Giudiziaria
Al Sottosegretario con delega all`Informatica
Al Ministro della GiustiziaA tutti i Presidenti delle Corti di Appello
A tutti i Procuratori Generali presso le Corti di Appello
A tutti i Dìrigenti CISIA
Facendo riferimento al verbale della riunione del 27 luglio 2.006 presso la sede del DGSIA che si allega in copia, tutte le aziende che svolgono servizi di assistenza ATU ravvisano che non si è ancora verificata nessuna delle condizioni poste per la disponibilità alla prosecuzione delle attività.

In particolare rispetto a:

· Registrazione e comunicazione del numero di registrazione del contratto ai fornitori entro settembre 2006;
· Nessuna decurtazione nelle fatture a riconoscimento del debito;
· Visibilità concreta di impegno e incasso sia dei 10.000.000/00 per la copertura
fino a dicembre 2006 e dei 25.000, 000/00 di euro per sanare le situazioni
pregresse;
si comunica che nessun contratto di quelli firmati nel 2006 risulta registrato, nessuna fattura relativa a queste attività è stata pagata e non è stata fornita alcuna visibilità degli ulteriori fondi promessi.

Se a questo punto entro il 31 ottobre 2006 non-dovessero pervenire i pagamenti dei fondi già promessi per il 2006 e non venisse concordato un piano di recupero degli altri pagamenti dovuti, le aziende in epigrafe si troveranno nella impossibilità di proseguire le attività e pertanto saranno costrette ad interrompere il servizio a far data dal 2 novembre 2006.

Roma 10 ottobre 2006

Firmato:
Abaco S.r.l.
CM Sistemi S.p.A.
CTS Impianti
Intersistemi Italia S.p.A.
Sisge Informatica S.p.A.
Bull Italia S.p.A.
Consorzio OIS Com
Eunics S.p.A.
ISI Ingegneria dei Sistemi Informativi S.r.l.
Tecnoindex S.p.A.

sabato, ottobre 07, 2006

NON PIU' SOLI

6 Ottobre 2006...una data da ricordare per gli ATU.
Contro il "gufare" di alcuni ed il pessimismo di tanti altri, la manifestazione per la stabilizzazione di tutti i precari ed esternalizzati delle P.A. è stata un completo successo...anche per noi!
Circa 35.000 persone e tra di essi un centinaio di ATU provenienti da diverse parti d'Italia (ricordiamo che solo 3 regioni hanno concertato uno sciopero vero e proprio, dalle altre sono pervenuti dei singoli rappresentanti).
Una goccia importante in un mare di speranze per un futuro migliore.
Ben 3 rappresentanti del Comitato sono saliti al Ministero della Giustizia insieme alla delegazione Rdb per essere latori di un messaggio molto chiaro: non staremo più zitti di fronte alla progressiva distruzione del nostro lavoro, vogliamo riforme strutturali, giustizia e certezze per un futuro più stabile, in qualsiasi scenario.
A chi non è venuto diciamo: speriamo di vederti la prossima volta.
A chi se ne sta in disparte diciamo: unisciti a noi, sei ancora in tempo.
A chi se ne frega altamente diciamo: vai a quel paese.
A chi vorrebbe ostacolarci diciamo: stai attento a non esagerare, sicuramente non hai la coscienza pulita.
Le notizie intanto dal resto d'Italia nei giorni precedenti alla manifestazione non erano delle migliori...in Toscana il Cisia locale ha richiesto come da contratto l'affiancamento degli Ads agli Atu ed in altre zone (bistrattato Piemonte compreso) i tagli continuano, con ripercussioni sempre più pesanti sui nostri colleghi.
Abbiamo appena il tempo per essere soddisfatti di una importante tappa nella nostra presa di coscienza che dobbiamo già pensare alle prossime mosse.
Siamo cresciuti molto ma ancora non basta.
Abbiamo bisogno sempre più di voi, colleghi di tutta Italia, troppi ancora esitano.

P.S. Inviate a comitatoatu@yahoo.it le foto e/o piccoli filmati che ci riguardano, li renderemo disponibili

sabato, settembre 30, 2006

Sciopero a tutti gli effetti



Ecco la comunicazione di servizio da parte del CISIA

mercoledì, settembre 20, 2006

CRISI IN PIEMONTE

A tutti quelli che dormono sonni tranquilli:

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/torino/200609articoli/11026girata.asp

TORINO
LA DENUNCIA. LA DITTA APPALTATRICE SI È STUFATA DI LAVORARE GRATIS E SENZA ALCUNA GARANZIA CONCRETA DI ESSERE PAGATA DAL MINISTERO

La crisi spegne i computer dei tribunali
Black-out informatico al Palagiustizia: mancano i soldi per la manutenzione dei pc20/9/2006
di Alberto Gaino


Alcuni terminali si sono spenti, ieri a Palazzo di Giustizia, e non è stato possibile riattivarli. E’ andata così anche a Pinerolo, dopo che era mancata la corrente elettrica.
Sino alla scorsa settimana i guasti venivano riparati, e in fretta, dai tecnici dislocati nei vari uffici giudiziari dalla Sisge di Rivoli, l’azienda che ha realizzato l’informatizzazione di tribunali e procure in Piemonte e ne ha assicurato la manutenzione sino alla scorsa settimana.
Da lunedì, i call center sono chiusi e l’assistenza sistemica non esiste più: Sisge si è stufata di lavorare gratis e senza alcuna garanzia concreta di essere pagata (vanta con il ministero 7 milioni di crediti). I primi, parziali, guasti sono il segnale di un’imminente paralisi. Bruno Tinti, procuratore aggiunto e referente per l’informatica del distretto di Corte d’appello, va al sodo: «Noi magistrati non lavoriamo più da molti anni con carta e penna. Dai nostri computer tutto finisce in rete, dalle notizie di reato alle sentenze, passando per i provvedimenti di esecuzione. Va da sé che siamo dipendenti dell’informatica, come tutti gli uffici, pubblici e privati.
E che arriveremo molto in fretta a non poter più fare i processi».L’alternativa è buttarsi sui pc portatili e affidarsi a stampanti e fax, ma, ahiloro, fra i tagli del ministero ci sono pure quelli per il funzionamento di quegli apparecchi: -40% nel 2005, -38% sull’anno prima nel 2006.
Per non parlare dell’inchiostro, e di tutto il resto. Il guardasigilli Clemente Mastella ha messo sul sito del ministero una relazione sullo stato del dissesto finanziario del suo dicastero. Un disastro: 250 milioni di debiti che non risparmiano niente e nessuno: dai 146 milioni per l’informatica (la partita più drammatica e importante) ai 21 delle tasse dei rifiuti inevase. Soltanto la Procura generale di Torino attende da Roma i fondi per 10 mila mandati di pagamento arretrati nei confronti di interpreti, consulenti, periti, fornitori di ogni genere. C’è chi ha cominciato a pignorare.
Ma cosa rimane su cui mettere le mani?Giampaolo Baldassi è l’amministratore delegato di Sisge: «Per fortuna abbiamo, con il tempo, diversificato e il ministero della Giustizia è solo uno dei nostri clienti. Ma lo stipendio lo dobbiamo pagare anche ai tecnici che hanno lavorato sino a qualche giorno fa, a tempo pieno, negli uffici giudiziari. Promesse tante e continue, ma, per un motivo o per l’altro non è stata registrata presso la Corte dei Conti la proroga che ci avevano fatto del nostro precedente contratto di manutenzione.
Stando così le cose non abbiamo alcuna garanzia reale in mano».Servizio sospeso, terminali progressivamente bui come prospettiva certa: il procuratore generale Gian Carlo Caselli, di ritorno da un proficuo viaggio di lavoro in Romania, deve dar ragione a se stesso e alla sua relazione introduttiva dell’anno giudiziario in corso, «quando osservai che la riduzione degli stanziamenti alle spese strettamente necessarie, raccomandazione del ministro di allora, significava condizionare fortemente la domanda di giustizia, e perciò il rischio di minor sicurezza e di minor tutela dei cittadini».
Con stanziamenti per l’informatica ridotti del 46% e destinati a far fronte in gran parte alla liquidazione dei vecchi debiti, Caselli anticipò nove mesi fa «il ritorno ai registri cartacei» e alla giustizia degli amanuensi, con le immaginabili ricadute sui tempi, già estenuanti, dei processi. «E dire che l’informatica era una delle famose “I” del programma del governo», chiosava allora Caselli.
Il governo di centro-destra, ma adesso ce n’è un altro. «Ogni volta che abbiamo ricordato i problemi, questo dell’informatica per primo, ci è stato risposto che si sarebbe provveduto a breve. Certo, il dissesto non è colpa di questo governo, ma non ci si può limitare a gestire una situazione che porta all’asfissia, senza fare qualcosa di diverso».

sabato, settembre 16, 2006

La gara...infinita, Consiglio di Stato

A questo indirizzo:
http://www.giustizia-amministrativa.it/webcds/DettaglioRicorso.asp?val=200607267
ciò che purtroppo non ci è stato detto.
Mentre (per quotare un vecchio sito-parodia)....."I contratti sono stati rinnovati e quindi i Sistemisti, ad oggi, sono tranquilli e sereni"
...in realtà abbiamo ancora una spada di Damocle sulla testa...che si aggiunge a tutto il resto.
Cosa prevarrà? La vigliaccheria dei più? La rassegnazione di tanti altri?
O la voglia di cambiare le cose per tutti quanti di altri ancora?
Dipende da voi che leggete.
Iscrivetevi al Comitato se siete nella terza categoria.
-Aggiornamento: Camera di Consiglio il 17 Ottobre 06

sabato, settembre 09, 2006

Preparativi per il 6 Ottobre


(Clicca sul titolo per il link ai manifesti stampabili in formato PDF)
Vi riportiamo di seguito la comunicazione a tutti i colleghi da parte della RDB, ricordandovi la loro disponibilità a fornire supporto per raggiungere il luogo della manifestazione e vi preghiamo di non dimenticare assolutamente di avvisare il Comitato ATU della vs. partecipazione:

"Vi informiamo che la proclamazione dello sciopero riguarda tutti i Lavoratori precari, a prescindere dalle forme contrattuali, di tutti gli Enti e Uffici Pubblici e vi alleghiamo la comunicazione con il numero di telegramma della proclamazione.
N.B. solo PER I LAVORATORI INTERINALI E PER I DIPENDENTI DI SOCIETà, DITTE E COOPERATIVE che operano su appalti pubblici, per il rispetto delle previsioni di legge in materia di proclamazione degli scioperi, è necessario che ci segnaliate al più presto - e non oltre il prossimo mercoledì 20 settembre - 1) quali sono gli Enti Pubblici in cui operate e dove sono ubicati; 2)quali sono le società INTERINALI o le SOCIETà, DITTE E COOPERATIVE dalle quali dipendete; 3)possibilmente i recapiti fax delle stesse.Questi dati ci servono per comunicare la proclamazione di sciopero anche a livello aziendale.Nell'augurio che l'adesione sia ampia e la manifestazione partecipata, grazie all'impegno di tutte/i, così da incidere sulle prossime decisioni governative e parlamentari, vi invitiamo a diffondere il materiale e a contattarci per ogni evenienza a:
Carmela Bonvino 3474213271
Federazione Nazionale RdB/CUB 06762821 - 067628233 (fax)"

sabato, agosto 26, 2006

Si riprende alla grande, FINALMENTE si parla di noi nel modo giusto!

Come vi era stato preannunciato è alle porte una stagione nuova, per far breccia nel muro di omertà che per troppo tempo ha avvolto il nostro lavoro.
Su segnalazione di colleghi (membri del Direttivo del Comitato Lavoratori ATU), il sindacato Rdb/CUB (sigla amica) pubblica nella sua prima pagina del sito "Assunti Davvero" un sunto della documentazione che il Comitato sta portando avanti già da un paio di mesi.

http://www.assuntidavvero.rdbcub.it/index.php?id=19&tx_ttnews[cat]=467&cHash=909763acec&MP=63-629

ATTENZIONE - Pur ribadendo di essere apolitico e apartitico, il Comitato aderisce ufficialmente alla manifestazione del 6 Ottobre in difesa dei diritti maturati da tutto il personale precario/esternalizzato delle P.A. e per la loro integrazione.

E' intenzione del Comitato portare una delegazione di sistemisti ATU a Roma (non si è così sprovveduti da credere che i tempi siano maturi per promettere una partecipazione di massa di TUTTI) per poter dire "ci siamo anche noi" e basta col precariato di Stato.
Vi invitiamo fin d'ora quindi a riflettere, organizzarvi (dopotutto è solo un giorno...di ferie) e contattare quanto prima il Comitato che provvederà ad organizzare la vostra venuta a Roma in compagnia dei rappresentanti locali della Rdb/Cub che confluiranno da tutta Italia alla manifestazione.

Per quanti di voi non conoscessero ancora direttamente il Comitato (che tra molte difficoltà è riuscito a contattare più di un centinaio di sistemisti nei 2 mesi di "sonno" estivo ed è un buon risultato) è una ottima occasione per entrare a far parte dell'unico collettivo che riunisce lavoratori ATU di tutta Italia.

A presto...

domenica, agosto 06, 2006

News importanti di mezza estate

IL DECENTRAMENTO DEL MINISTERO (E DELL'INFORMATICA) E' LEGGE:


IL MINISTRO MASTELLA RELAZIONA SULL'INDEBITAMENTO DEL MINISTERO, L'INFORMATICA AL PRIMO POSTO:

http://www.giustizia.it/newsonline/data/multimedia/1830.pdf

martedì, luglio 25, 2006

In vacanza...ma non troppo

Il periodo è quello che è...ma non preoccupatevi, il Comitato ormai è sempre al lavoro...l'attività prosegue, chi ha aderito e fa parte della nostra mailing-list lo sa.
A tutti quelli che ancora hanno "paura" di qualcuno o qualcosa diciamo che ormai chi voleva zittire i sistemisti non ci è riuscito, ormai siamo diventati quasi "noti" negli ambienti giusti...anche se per ora non stiamo facendo "rumore".
Ma non necessariamente per passare dalla porta bisogna...sfondarla.
E voi lì fuori, che aspettate ad unirvi a noi e dare il vostro contributo?
Come dite...la lettera di licenziamento?!!?!?!
Non vi sembra un pò troppo tardi poi!? (A buon intenditor...) ;)
Per ora siete ancora in tempo...per ora.

P.S. Vi segnaliamo un comunicato molto interessante del sindacato "Federazione Intesa" dove tra l'altro si ribadisce che il CISIA non deve sostituirsi all'assistenza e si propongono nuove assunzioni...
http://www.federazioneintesa.it/newsite/viewDoc.asp?id_doc=201

giovedì, luglio 06, 2006

E' nato il COMITATO LAVORATORI ATU

Già da alcune settimane se ne sentiva parlare...ora è operativo.
All'interno vi sono sistemisti di diverse realtà societarie e geografiche.
Per tentare di salvare il nostro lavoro e la nostra dignità.
Le iniziative sono già iniziate: far aderire più sistemisti possibile e contemporaneamente raccogliere le firme di solidarietà dei dipendenti pubblici.
Tutto mentre ci si rende visibili per cercare agganci ed aiuti.


Il fine?
Vengono suggeriti due scenari:
1) Il Ministero continua con gli appalti
In questo caso bisogna contenere i tagli ed assicurare la cosiddetta "clausola di salvaguardia" ossia al cambiar delle società i lavoratori rimangono gli stessi. Ciò avviene già in altre realtà lavorative.
2) Il Ministero (anche seguendo le indicazioni dei sindacati p.a.) si orienta sulla "internalizzazione" del servizio, ossia assunzioni.
In questo caso gli ATU hanno bisogno di una qualsiasi forma di "corsia preferenziale". Dopo tanti anni...rimpiazzati per lo stesso lavoro da chicchessia? Assurdo.


Per adesione e informazioni: comitatoatu@yahoo.it


Lo statuto:


Costituzione di Comitato

Le finalità della costituzione del comitato sono determinate dalle seguenti condizioni: da più di 1 anno, a causa principalmente delle vicende relative all’aggiudicazione della gara di appalto di “Assistenza Tecnica Unificata” (A.T.U.) presso il Ministero di Grazia e Giustizia e dei tagli finanziari al settore informatico del predetto Ministero, i lavoratori delle ditte impegnate nell’assistenza sistemistica su tutto il territorio nazionale vivono in stato di permanente emergenza ed incertezza legate alla loro condizione di precarietà.
Il problema si ripercuote anche sulla funzionalità stessa delle Sedi Giudiziarie.

1) COSTITUZIONE:
Nell’anno 2006 nel mese di Giugno il giorno 2, i sottoscrittori del presente atto costituiscono un Comitato denominato “COMITATO LAVORATORI ATU” a cui tutti coloro che si troveranno nelle condizioni di seguito esposte potranno aderire.

2) FINALITA’:
Il Comitato nasce con lo scopo di preservare nel miglior modo possibile la permanenza all’interno degli Uffici Giudiziari della forza lavoro composta dagli informatici dell’ATU già dislocata da anni in tutta Italia per conto terzi.
A tal fine il Comitato si prefigge di suscitare l’interesse della collettività ed intraprendere un costruttivo dialogo con Istituzioni, enti preposti, organi di informazione, Sindacati e tutti i soggetti interessati alla questione.

3) CARATTERISTICHE:
Il Comitato è autonomo, indipendente, apolitico, apartitico e non ha fini di lucro.
Il Comitato non è sostitutivo delle rappresentanze sindacali localmente costituite ma trasversale ad esse, riunendo in sé indifferentemente lavoratori di qualunque sigla e qualunque azienda operante nell’ATU su tutto il territorio nazionale.
Il comitato funge anche da collegamento tra i sindacati dei diversi comparti interessati direttamente o indirettamente alla vicenda in oggetto.
I sistemisti iscritti si impegnano a dare per quanto possibile la disponibilità alla partecipazione a riunioni, manifestazioni ed iniziative volte al raggiungimento della ragion d’essere del Comitato.

4) ORGANI:
- Gli aderenti al comitato si distinguono in
a) Sistemisti (informatici A.T.U.)
b) Sostenitori (principalmente personale del Ministero della Giustizia che condivide e
solidarizza con le finalità del Comitato di cui al punto 2)
- Il Direttivo del Comitato è costituito in primis dai soci fondatori che hanno il compito di indicare (dopo discussione con gli iscritti interessati) le linee guida per l’azione del Comitato stesso e la sua composizione.
Nel Direttivo potranno confluire in seguito (a discrezione dei soci fondatori) iscritti dotati di particolare passione ed attivismo.
- Nel Comitato è prevista la presenza di almeno un “portavoce” per regione d’Italia che si impegni a divulgare correttamente gli scopi e le attività del Comitato nella sua area geografica e sia in contatto costante col Direttivo del Comitato.

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

domenica, luglio 02, 2006

Accenni estivi...

Timidamente si ricomincia a parlare di noi...

lunedì, giugno 26, 2006

6 Ottobre SCIOPERO dei PRECARI (quali noi siamo...ve ne siete accorti!?)

IL 6 OTTOBRE 2006 SARA’ SCIOPERO NAZIONALE DEI PRECARI P.I.
L’assemblea nazionale dei precari P.I. svoltasi stamane a Roma delibera la mobilitazione

Roma – venerdì, 16 giugno 2006
Otre mille lavoratori provenienti da tutta Italia hanno preso parte all’assemblea nazionale dei precari del Pubblico Impiego indetta dalle RdB-CUB che si è tenuta questa mattina a Roma. Per consentire la partecipazione dei molti che non hanno trovato posto all’interno della Protomoteca in Campidoglio è stato necessario attrezzare l’amplificazione dei lavori anche sulla scalinata antistante.Sono intervenuti i parlamentari: Francesco Caruso, (Deputato PRCI), Loredana De Petris (Senatrice Verdi), Gianni Pagliarini (Deputato PdCI, Presidente della Commissione Lavoro), Cesare Salvi, (Senatore DS), Iacopo Venier (Deputato PdCI).L’assemblea ha avuto l’obiettivo di riunificate tutte le figure del precariato nel Pubblico Impiego al di là dei diversi comparti e tipologie contrattuali: lavoratori della Sanità, degli Enti Locali, dei Ministeri, del Parastato, della Università e Ricerca, LSU, dipendenti di ditte e cooperative appaltatrici dei servizi pubblici hanno testimoniato le proprie – spesso drammatiche - esperienze di vita e di lavoro.Carmela Bovino (RdB-CUB) ha illustrato il senso del progetto di legge per la stabilizzazione dei precari del P.I. "Il Governo - ha detto Bonvino - secondo una stima ottimistica è il datore di lavoro di 500.000 persone. Questi lavoratori sono figli del Pacchetto Treu (visto che nel P.I non si applica la Legge 30) e svolgono una funzione essenziale per la Pubblica Amministrazione, il cui organico è limitato dal blocco ormai decennale del turn-over. E’ dunque prioritario ed urgente questo provvedimento legislativo – ha concluso Bovino - per dare diritti e dignità a tutti i precari del settore"."Quello che ci prefiggiamo - ha dichiarato Cesare Salvi, fra i firmatari della Legge depositata al Senato - è cancellare la precarietà come condizione di vita". Salvi ha indicato reddito sociale e difesa di salari e pensioni come punti fondamentali per un nuovo modello di sviluppo ed ha inoltre invitato i lavoratori a mobilitarsi a sostegno dell’iter legislativo della proposta."Serve un iter vero - ha sottolineato Iacopo Venier, affinché questa legge sia approvata e non resti impigliata nelle commissioni"."La legge e’ coraggiosa - ha commentato Loredana De Petris - ed ora è necessaria una forte mobilitazione di tutti i cittadini per rilanciare la qualità dei servizi della P.A., qualità diminuita con la precarizzazione del lavoro".Francesco Caruso si è detto poco fiducioso in un intervento risolutivo del governo: "Ma mi impegnerò nella battaglia in Parlamento e sarò pronto a scendere in piazza con i lavoratori", ha dichiarato Caruso."Non serve più tentare di tirare la giacchetta a un parlamentare o ad un altro – ha concluso Umberto Fascetti della CUB - Per ottenere risposte concrete bisogna continuare la lotta".L’assemblea ha deliberato lo sciopero nazionale di tutti i precari del Pubblico Impiego per il 6 ottobre 2006.

[...seguono articoli di stampa...]
http://www.assuntidavvero.rdbcub.it/index.php?id=20&tx_ttnews[tt_news]=1719&cHash=85417fa8d7&MP=63-629

sabato, giugno 10, 2006

Disponibile il "Piano triennale per l'informatica 2006-2008"

http://www.giustizia.it/ministero/struttura/pt2006-2008.htm

Stavolta non si parla di ATU o sbaglio!?

mercoledì, giugno 07, 2006

A domanda rispondono...(Chiarimento sulla legge)

Un collega che evidentemente tra tante parole agisce anche mi trascrive l'email con la Info di RDB:

> La vostra proposta di legge riguarda anche i lavoratori dipendenti a tempo INDETERMINATO delle ditte >esterne sì o no?


RISPOSTA:
sì! perchè se leggi la legge si tratta di fare un concorso a soli titoli(senza prove) di servizio per creare una graduatoria dei dipendenti delle ditte esterne alla quale attingere in maniera riservata al momento della reinternalizzazione del servizio (mettere fuori le ditte e lasciare dentro i lavoratori) e questo a prescindere se chi ha lavorato nella pubblica amministrazione, per capirci, diciamo"conto terzi" lo abbia fatto come indeterminato, determinato co.co.co. ecc. la stabilizzazione per i dipendenti di ditte esterne si rivolge a tutti coloro che hanno lavorato nelle stesse ma su appalti pubblici e consiste nel creare una procedura di priorità e riconoscimento del servizio ai fini dell'assunzione nel pubblico su funzioni e posti che attualmente vengono svolti per "conto terzi" perchè altrimenti bisognerebbe fare concorsi pubblici e/o selezioni visto che se oggi un appalto non viene rinnovato (non viene proprio messo a bando o a gara)non vi è nessuna garanzia per chi ha lavorato seppure per conto di una ditta e in teoria, con la legislazione attuale, l'Amministrazione pubblica potrebbe gestire direttamente il servizio facendo un concorso per assumere personale senza dover riconoscere nulla a chi ha già lavorato nello stesso servizio seppure con una ditta esterna, non so se è chiaro ma se leggi l'articolato della legge relativo ai dpendenti ditte esterne dovrebbe esserlo di più, in ogni caso chiedi se non sono stata chiara
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E anche questa è fatta, ci mettiamo al lavoro per raccogliere le firme e supportare questa iniziativa (che non esaurisce ma aiuta sicuramente gli sforzi per la nostra causa) o aspettate qualche altro taglio/gara persa...e chi più ne ha più ne metta, prima di muovervi?